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Roma, per la giornata epilessia, la Barcaccia diventa 'viola'

È In occasione della Giornata Internazionale dell'Epilessia (11 febbraio) che la lega italiana contro l'epilessia (Lice) organizza a Roma importanti iniziative di informazione e sensibilizzazione su una delle patologie neurologiche più diffuse: oltre 500 mila, infatti, le persone colpite in italia e circa 44 mila i casi registrati nella sola regione del Lazio.

Sabato 9 febbraio alle ore 15.30 I volontari della Croce Rossa Italiana saranno impegnati in una dimostrazione pratica di primo soccorso in caso di crisi epilettica. L'iniziativa si svolgerà presso Santa Maria della Pietà, sala Basaglia, padiglione 26 (per iscrizioni fino ad esaurimento Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). L'11 febbraio, poi, alle 18.30 la Barcaccia cambierà colore: lo storico monumento di piazza di Spagna verrà illuminato di viola, simbolo dell'epilessia. L'iniziativa, organizzata da Lice, ha come obiettivo quello di accendere una "luce speciale" contro le false credenze e contro lo stigma.

L'11 febbraio, alle 19.30, presso il teatro Porta Portese andrà in scena Non ho l'età...Cchè. Gigi Miseferi sarà impegnato "tra racconti esilaranti e canzoni della nostra vita". Il ricavato sarà interamente devoluto alla ricerca per combattere questa impattante condizione neurologica (vendita biglietti a esaurimento presso Lice, via Nizza 45).

"L'epilessia è ancora una malattia stigmatizzante, attorno alla quale c'è pregiudizio ed ignoranza", afferma il professor Oriano Mecarelli, presidente della Lice- dipartimento di Neuroscienze umane della Sapienza. "Sono ancora molte le persone che ritengono erroneamente che l'epilessia sia una malattia rara oppure una malattia mentale. E ancora che non si possa guidare, che non si possa praticare sport e, nel caso della donna, che questa abbia difficoltà a concepire o che le venga vietato di allattare. Tutto ciò è dovuto alla scarsa conoscenza. Per questo Lice, insieme alle associazioni di pazienti, è da sempre impegnata ad aumentare l'awareness su questa patologia e a insegnare a non averne paura. Iniziative come quelle organizzate in occasione della Giornata internazionale dell'epilessia risultano, dunque, fondamentali per perseguire questo obiettivo".

Sinagoga, inaugurata la nuova illuminazione artistica

Nuova luce sul Tempio Maggiore. Installati quarantaquattro proiettori di diversa potenza e luminosità, in grado di mettere in risalto i numerosi elementi che caratterizzano la struttura architettonica della sinagoga romana. Tutti gli apparecchi di illuminazione sono stati posizionati in modo da non alterare la percezione del complesso architettonico, nel rispetto di tutti i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
Il quadro elettrico è equipaggiato con orologio astronomico per regolare automaticamente le accensioni e gli spegnimenti secondo il ciclo dell’alternanza luce/buio, che varia a seconda delle stagioni.
Un intervento che ne valorizza dunque gli elementi caratteristici, a partire dalla cupola a padiglione, dal tamburo e dalle dodici finestre che lo orlano. Anche in questo caso, in continuità con quanto già realizzato per le altre illuminazioni artistiche curate da Acea, è stata utilizzata la tecnologia a led di ultima generazione, che permette un’ampia possibilità di impiego di ottiche di precisione utili a proiettare la luce nelle aree interessate evitando dispersione e con un notevole risparmio di energia elettrica.
Tutto grazie al progetto di illuminazione artistica permanente che Roma Capitale ha firmato con Acea e per la Sinagoga di Roma. L’accensione ufficiale è avvenuta giovedì sera alla presenza della sindaca di Roma Virginia Raggi, del rabbino capo Riccardo Di Segni, della presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello e della presidente di Acea Michaela Castelli.
Questo è l'ultimo progetto, della lunga serie di illuminazioni artistiche realizzate da Acea negli ultimi mesi a Roma e nell'area metropolitana, dopo il Palatino, la Piramide Cestia e Porta San Paolo, piazza del Campidoglio e il Castello di Santa Severa.
“L’illuminazione artistica della cupola della Sinagoga rientra in un percorso di valorizzazione della nostra Capitale che vuole mettere in evidenza gli spazi della città e della sua storia attraverso una chiave di lettura particolare”, ha commentato Virginia Raggi, sindaca di Roma Capitale. “Grazie alla collaborazione con Acea e a un’accurata progettazione, l’armonia dei volumi e la percezione delle ombre regalano al Tempio Maggiore e all’intero quartiere ebraico una connotazione emotiva che è parte della memoria della Capitale. Offrono a chi guarda l’opportunità di apprezzare non una vista di sfuggita, ma un’osservazione dei dettagli capace di evidenziare le architetture anche nei loro aspetti simbolici e religiosi permettendo, in tal modo, di godere appieno della bellezza di luoghi e di forme. Così Roma, facendo luce sulla storia, sarà attenta custode non solo della determinazione di un popolo che da sempre tramanda e tutela con forza la propria identità, ma anche delle emozioni che un impatto visivo tanto potente produrrà in quanti lo osserveranno”, ha concluso Virginia Raggi.
“Il Tempio Maggiore è l’emblema della presenza ebraica in questa città", ha affermato Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma. "Una struttura maestosa edificata dopo trecento anni di reclusione nel Ghetto dagli ebrei romani per condividere e affermare la propria dignità e le radici storiche e culturali della nostra presenza in questa città.  Un luogo vivo che simboleggia un ebraismo che contribuisce al bene della collettività e che è parte del patrimonio artistico della città di Roma. Sono riconoscente al Comune di Roma per l'attenzione mostrata nella valorizzazione di luoghi come questi, dal grande valore culturale e religioso. Da oggi, grazie al lavoro realizzato da Acea, la luce della cupola del Tempio Maggiore si irradierà anche all’esterno: è un messaggio significativo non solo perché segue altre illuminazioni importanti di luoghi simboli della città ma anche perché contribuisce a portare luce in un momento in cui il buio del pregiudizio e dell'ignoranza si riaffacciano".
“L’illuminazione della cupola del Tempo Maggiore", ha dichiarato la presidente di Acea Michaela Castelli, "uno dei più grandi d’Europa e punto di riferimento di una Comunità le cui radici si intrecciano con quelle di Roma da oltre due millenni, è un ulteriore segnale di attenzione rivolto alla Città. Acea, quindi, ha deciso di progettare e realizzare un intervento di illuminazione artistica che è stato studiato appositamente per rendere ancora più visibile questo monumento, esaltandone la bellezza. Uno degli obiettivi di Acea è, nfatti,  quello di contribuire direttamente alla valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico e culturale della Capitale. Lo facciamo grazie all’uso sapiente dell’illuminazione, che a Roma gestiamo da oltre un secolo”.
Riccardo Di Segni, rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma infine ha commentato: “Ogni Sinagoga è un piccolo santuario con una scintilla della luce che brillava nel Tempio di Gerusalemme. Molti hanno voluto oscurare questa luce e riportarci nel buio. La grande Sinagoga di Roma è luogo simbolo di sofferenza e di persecuzione ma anche di resistenza, di pace di amicizia. La Sinagoga di Roma che si accende di nuova luce rinnova questa promessa e ci aiuta illuminando la giusta via”.

Piazza San Pietro: Il Presepe e l’Albero di Natale

Il “Sand Nativity”, presepe monumentale modellato con 1.300 mc, circa 700 tonnellate, composto di sabbia jesolana originaria delle Dolomiti, sarà realizzato da 4 scultori: Richard Varano (USA), Ilya Filimontsev (Russia), Susanne Ruseler (Olanda), e Rodovan Ziuny (Repubblica Ceca).
La prima fase del presepe sarà una piramide di sabbia, che verrà alzata sabato 17 novembre in piazza San Pietro, dopo la formazione dei cassettoni nei quali la sabbia viene pressata. Poi, fra il 19 e il 20 novembre verrà montata la copertura, cioè, la struttura di protezione.
La fase della scolpitura, invece, si realizzerà dal 21 novembre fino ai primi giorni di dicembre, e le ultime 48 ore (5-6 dicembre) saranno riservate alle finiture.
22 NOVEMBRE 2018
L’albero di Natale in dono sarà un abete rosso proveniente dalla Foresta del Cansiglio, provincia di Pordenone.
Venerdì 16 novembre si avvierà l’operazione di legatura dei rami e lunedì mattina, 19 novembre, verrà tagliato dal Corpo Forestale locale. L’arrivo dell’albero in piazza San Pietro è previsto per l’alba di giovedì 22 novembre.
A seguire l’addobbo e le decorazioni che saranno fornite dalla Direzione dei Servizi Tecnici del Governatorato, mentre il sistema di illuminazione, a basso impatto ambientale e consumo energetico minimo, sarà offerto dalla Osram.
7 DICEMBRE 2018
A mezzogiorno, il Santo Padre riceverà in Udienza ufficiale le due delegazioni delle comunità che hanno donato l’albero: la Diocesi Concordia-Pordenone, provincia di Pordenone; la Regione Friuli Venezia Giulia; e quanti hanno lavorato dal Patriarcato di Venezia (Comune di Jesolo, Veneto) alla realizzazione del presepe di “Sand Nativity”.
Nel pomeriggio, alle ore 16:30, avrà luogo la cerimonia ufficiale in cui sarà inaugurato il Presepe e sarà attivata l’illuminazione dell’albero.
31 DICEMBRE 2018
Il Santo Padre visita il Presepe dopo il tradizionale Te Deum.
13 GENNAIO 2019
Domenica del Battesimo del Signore, data ufficiale in cui si chiude il periodo natalizio, inizierà lo smontaggio: il presepe ritornerà sabbia, e l’albero verrà affidato ad una ditta specializzata per il riutilizzo solidale del materiale legnoso.

dal 2 dicembre al 6 gennaio 2019 torna in piazza Navona uno dei classici del Natale romano.

Mercatino di Natale a Piazza Navona
Un grande classico, l’emblema del Natale romano.
Dal 2 dicembre al 6 gennaio 2019 la piazza sarà arricchita da stand ed espositori tutti dedicati alla festività natalizia e potrete trovare tante idee regalo, oggettistica a tema e decorazioni bellissime.
ORARIO
Dal 2 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019

Dal lunedì al venerdì ore 10.00 – 01.00
Nel fine settimana e nei giorni festivi ore 10.00 – 02.00

INDIRIZZO
Indirizzo: Piazza Navona
Zona: Rione Parione (Navona-Campo de’ Fiori) (Roma centro)

Albero di Natale Roma 2018: addio a Spelacchio, accordo con Netflix per l’abete di Piazza Venezia

Breaking Bad, Stranger Things, Narcos, Black Mirror, La casa di carta, Suburra, Bojack Horseman.
Quest’anno una delle più belle piazze del mondo abbraccerà le più belle serie tv del mondo.
Roma saluta Spelacchio – il criticatissimo albero di Natale 2017, così preso in giro da diventare una sorta di simpatica mascotte – e a Piazza Venezia accoglie il colosso Netflix.
L’abete sotto il Vittoriano sarà infatti griffato dalla celebre piattaforma digitale. 
Chiusa l’intesa con il network che personalizzerà 100 addobbi natalizi con i volti dei protagonisti delle serie tv. Inaugurazione l’8 dicembre” scrive Lorenzo D’Albergo sulle pagine della cronaca romana del quotidiano, ricostruendo la storia del nuovo albero di Natale.
A luglio 2018 la gara bandita dal Campidoglio per la realizzazione del tradizionale abete andò deserta.
A settembre scese in campo in prima persona la sindaca Virginia Raggi, memore anche delle critiche subite per Spelacchio, in cerca di una sponsorizzazione tecnica, sulla scia di quanto fatto ad esempio a Milano (nel 2017 accordo con Sky) e in altre grandi città europee.
Ed ecco spuntare Netflix attraverso un accordo con l’agenzia di comunicazione IGP Decaux S.p.A.
Dagli spogli rami del 2017 alle palle natalizie a tema serie tv: un Natale che a Roma avrà il volto di Pablo Escobar, di Tokyo e di un cavallo antropomorfo.