News da Roma

Municipio IV°

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Aruba aprirà a Roma il suo Hyper Cloud Data Center

Dopo l’annuncio del giugno scorso ora arriva la conferma, la società Aruba arriverà a roma con la costruzione del suo quarto data center in Italia Un nuovo progetto che intende sviluppare a Roma la piattaforma Aruba, leader nei servizi di data center, cloud, web hosting, e-mail, Pec e registrazione domini. A rendere ufficiale questa notizia è la Sindaca Virginia Raggi: “Una bellissima notizia per la città, che a primavera 2020 festeggerà la nuova apertura di quest’azienda tutta ‘Made in Italy’, impegnata a investire nella trasformazione digitale del Paese”.
IL PROGETTO – L’idea progettuale era già stata resa nota nel giugno scorso. Si parla di un investimento di 300milioni che porterebbe circa 200 posti di lavoro. L’Hyper Cloud Data Center romano è progettato su un’area di ben 74.000 m², presso il Tecnopolo Tiburtino (Roma est).
UN PUNTO A SEGNO PER ROMA – L’Assessore capitolino allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro, Carlo Cafarotti, ha spiegato l’iter che in questi mesi ha portato fino alla decisione maturata in questi giorni:“Vincenti i colloqui intercorsi in questi mesi con l’azienda – spiega Cafarotti – ci hanno prospettato sviluppi ed esigenze, abbiamo fornito risposte e soluzioni. Con ottimo esito, e ne andiamo fieri. Perché questo è un punto a segno per la città, che si riconferma polo attrattivo per investitori, ricercatori e innovatori, ma anche punto di riferimento per l’offerta occupazionale”.

11 novembre 2018 Arriva la vera tradizione giapponese a Roma: il mercatino è pure Japan

Il mercatino giapponese è pure Japan a Largo Venue (via Biordo Michelotti 2) nella giornata di domenica 11 novembre 2018 dalle ore 10.30 alle 20.30: un ultimo incontro prima dell'edizione natalizia all'insegna della vera tradizione giapponese. In programma 60 espositori esclusivi che offriranno una selezionata panoramica sulla cultura giapponese e le sue molteplici sfumature dal classico dei kimono e ukyoe, alla cultura manga e cosplay, giapponeserie varie, kokeshi, fumetteria e collezionismo. Mercatino Giapponese a Roma 11 novembre 2018. Un'area mercato ridisegnata con spazi all'interno del capannone e nel giardino con gazebo attrezzato, una palazzina per le attività di intrattenimento (laboratori, corsi, game e molto altro), un grande palco per gli spettacoli e un area dedicata al meglio del food giapponese. Per info, telefonare a largo venue al numero 06 87600746.

Tangenziale Est, rinnovo divieto transito notturno

Rinnovato dal 1° luglio al 31 dicembre 2018, con ordinanza della sindaca Virginia Raggi, il divieto di transito dalle ore 23 alle 6 del mattino su alcuni tratti della Tangenziale Est, per contenere smog e inquinamento acustico.
I tratti inibiti sono a) sulla Sopraelevata, le carreggiate tra viale Castrense (altezza via Nola), Circonvallazione Tiburtina (altezza largo Settimio Passamonti) e via Prenestina (altezza via Bartolomeo Colleoni; b) sulla Circonvallazione Salaria, tratto via delle Valli – via Nomentana.
In vigore le consuete esenzioni: bus trasporto pubblico, taxi e ncc, veicoli con contrassegno disabili, ambulanze, soccorso pubblico, Polizia Locale, forze dell’ordine.

Tangenziale Est, rinnovo divieto transito notturno

Confermato lo stop alla circolazione nelle ore notturne su alcuni tratti della Tangenziale Est, per contenere l’inquinamento acustico e ambientale. La sindaca Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza che dispone, dal 1° gennaio al 30 giugno 2018, il divieto di transito veicolare, dalle ore 23.00 alle ore 6.00 sui tratti specificati di seguito.

a) sulla Sopraelevata, carreggiate di scorrimento comprese tra viale Castrense altezza via Nola, circonvallazione Tiburtina altezza largo Settimio Passamonti e via Prenestina altezza via Bartolomeo Colleoni;

b) sulla Circonvallazione Salaria, tratto via delle Valli – via Nomentana.

Esentati dal divieto i veicoli muniti del contrassegno per persone disabili, i mezzi adibiti al trasporto disabili, le ambulanze, il trasporto di sangue e organi, il trasporto pubblico locale, i taxi, le autovetture a noleggio con conducente, i mezzi addetti alla pulizia delle strade, i veicoli del soccorso pubblico, quelli delle forze dell’ordine e della Polizia Locale di Roma Capitale.

Tangenziale Roma, al via entro l'anno i lavori per abbattere la sopraelevata di Tiburtina

La grande operazione è vicina. Entro l'anno finalmente, da ottobre, cominceranno i lavori per abbattere i 450 metri del serpente di acciaio della Tangenziale davanti alla nuova stazione Tiburtina, il gigante di rame, cotto e cristallo, la grande astronave che oltrepassa i binari dell'alta velocità progettata da Paolo Desideri. Parola degli assessori alla Cultura e ai Lavori Pubblici, Luca Bergamo e Paolo Berdini.

E così, di fronte alla facciata alta 22 metri, al posto della sopraelevata che cadrà, partirà un bel boulevard pieno di alberi. Ma non è tutto. Il progetto dello smontaggio e del futuro riassetto del quartiere, che si arriadia a raggiera intorno a piazza Bologna, durerà quindici mesi ed è complesso.

Cominciamo con il lavoro dell'abbattimento. Riguarda il viadotto dalla stazione Tiburtina all'incrocio con via Teodorico, e le sei rampe che oggi collegano l'asse stradale alla via Tiburtina, dopo il quale si riqualificherà anche l'immenso piazzale, liberandolo dalla sosta dei bus interregionali, e il tratto che va dalla stazione stessa a Ponte Lanciani.

I lavori, per i quali ora sono stati stanziati 5 milioni di euro, ma ne costeranno nove, dovrebbero andare avanti fino alla fine del 2018. L'avanzamento del cantiere avverrà a tratti, partendo dalla demolizione del primo lotto, rappresentato dalla carreggiata verso San Giovanni, all'altezza di via Teodorico. Sarà poi il turno della demolizione della carreggiata che costeggia la stazione in direzione Olimpico, sempre alla stessa altezza, per arrivare poi ai tratti davanti alla stazione stessa e al piazzale Nomentano, dove sono presenti le grandi rampe e le parti sopraelevate. Nessuna demolizione sarà effettuata con l'uso di esplosivi ma attraverso lo smontamento delle rampe. Gli operai dovranno letteralmente tagliare a fette le travi e le solette, pezzo per pezzo, con il possibile e successivo riuso del materiale. Tutti gli interventi saranno effettuati garantendo il flusso privato e pubblico e la funzionalità della stazione. Ma non è tutto. Anche piazzale Nomentano subirà un intervento di riqualificazione.

E il resto del “serpentone” tra la stazione e Batteria Nomentana? Dovrebbe essere destinato alla viabilità di quartiere, con due corsie, tre rotatorie, parcheggi a raso. Ma ai tempi della giunta Marino fu presentato con grande battage “Agricoltura urbana in Tangenziale - Coltiviamo la città”, il progetto di una lunga lingua verde simile alla 'high line' di New York nel Meatpack district di Manhattan, ispirata ai jardins partages di Parigi e ai community gardens di Londra.
Il piano, elaborato dall'architetto canadese Nathalie Grenon, studio Sartogo associati, e sostenuto da Campagna Amica della Coldiretti, prevedeva una striscia 'green' lunga 1.700 metri e larga 20, per un totale di 40 mila metri quadri per rimpiazzare la lingua d'asfalto, ormai al servizio del solo traffico locale, con orti urbani, campi di calcetto, tennis e bocce, uno skate park, un vigneto, un meleto sulla rampa di ponte Lanciani, un 'giardino dei nonni e dei nipoti', un centro conferenze e didattica e persino un mercato rionale a km 0 con copertura realizzata in fotovoltaico e in vendita i prodotti realizzati sul posto, oltre ad aiuole e parchi a volontà.
Il tutto totalmente autosufficiente, grazie alla raccolta delle acque reflue, alle vasche di fitodepurazione e ai pannelli solari, e completo di pista ciclabile e stazioni di bike sharing. Ora potrebbe riguardare solo la parte di Tangenziale che non sarà abbattuta. Ma sul “sogno verde” dovrà decidere la giunta 5 Stelle.